Pizzeria In Tomasin
La pizzeria In Tomasin

La pizzeria In Tomasin

L'osteria conosciuta come Tomasin all'inizio del paese di Comeglians è stata costruita nei primi anni dell'800 da Tommaso Lavaroni di Udine, capo della gendarmeria austriaca di Comeglians che aveva sposato una Ferigo.

 

Il terreno dove venne edificata la casa apparteneva infatti alla moglie. Il nome dato all'osteria fu Al Boschetto perché circondata da una folta vegetazione.
 

Nessuno, però, chiamava l'osteria con il suo nome originario, bensì Da Tomasin poiché Tommaso, il proprietario, era un ometto piccolo e minuto.
 

La coppia ebbe due figlie: Corinna e Anna.
 

Corinna sposò un commilitone di suo padre, un certo Pellegrini di Treviso. Anna, invece, sposò Giovanni Fava anche lui di Treviso giunto a Comeglians come primo brigadiere nel 1866 dopo l'Unità d'Italia.
 

Questa coppia non ebbe figli. Giovanni Fava modificò la casa aggiungendovi la parte del tinello e del focolare.
 

Alla morte di Anna Lavaroni la casa venne ereditata dai nipoti di Treviso figli di Corinna. Nel frattempo da una relazione tra Giovanni Fava e Anna Pittin nacque Gustavo che diventò un sarto molto rinomato.
 

I rapporti con i parenti di Treviso furono sempre buoni e spesso i nipoti venivano a trovare lo zio Giovanni Fava e suo figlio Gustavo Pittin, considerandolo sempre come uno di famiglia.
 

Gustavo desiderava acquistare la casa ma c'erano molti acquirenti, dei quali il più interessato era Tito Watschinger, padrone dell'albergo Val Degano che i carabinieri frequentavano con assiduità.
 

Nel 1933 ci fu una forte alluvione, le cantine e il piano terra vennero allagate, l'acqua scavò una voragine sotto l'edificio mettendo in pericolo la stabilità stessa delle mura.
 

Il nipote Bepi Pellegrini di Treviso vendette allora la casa a Gustavo per un prezzo inferiore al suo valore.
 

Gustavo si accorse in seguito ai lavori di consolidamento che la struttura era stata salvata da un grande masso su cui la casa poggiava e che aveva deviato le acque del Degano.
 

Egli apportò delle modifiche allo stabile: in una sala praticava il mestiere di sarto, insegnando l'arte a degli apprendisti, mentre negli spazi attigui sua moglie Catin, detta la mionesa perché nativa di Mione, cucinava e serviva all'osteria.
 

Dal 1970 i proprietari sono i Cimenti, vecchi amici di Gustavo, i quali hanno ampliato, migliorato e modernizzato la casa, dotandola di un vasto parcheggio adeguato alle esigenze di un punto di ristoro divenuto punto di riferimento per locali e turisti.
 

Dal 2019 la pizzeria viene gestita dalla famiglia Filaferro.

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Esterno con ampio parcheggio della pizzeria In Tomasin a Comeglians Vista esterna dal lato sud della pizzeria In Tomasin a Comeglians Sala interna della pizzeria In Tomasin Sala pizzeria In Tomasin Angolo della sala interna della pizzeria In Tomasin di Comeglians Sala della pizzeria di Comeglians In Tomasin Sala all'aperto della pizzeria In Tomasin di Comeglians Sala esterna all'aperto della pizzeria In Tomasin Sotto la tenda della pizzeria In Tomasin a Comeglians